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Informazioni per insegnanti e sostenitori
 
Presentazioni Progetto per le Scuole della Provincia di Roma

Nota introduttiva:
Questo progetto è stato fatto da Patrizia P. una insegnante di una scuola elementare della provincia di Roma.
E' stato pensato per le tre ultime classi delle elementari, per le scuole medie e per il primo biennio delle superiori (età 9-17 anni). In Italia si possono chiedere dei finanziamenti per questo tipo di progetti; in questo che riportiamo non è specificata la parte finanziaria che deve essere adattata alle diverse situazioni.


PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA PACE

TITOLO: DAI BANCHI DI SCUOLA AL MONDO

Premessa

La società multiculturale, multietnica e multireligiosa è ormai, per il crescente fenomeno dell'immigrazione, una realtà. Lo squilibrio economico e demografico tra le varie aree del pianeta ha ripercussioni sull'assetto sociale, economico e politico. Si apre una stagione particolarmente delicata per la convivenza civile e la pace; ne sono testimonianza i recenti attentati che hanno scosso la coscienza degli uomini di tutte le latitudini.
Una società multietnica e pluriculturale perché sia armonicamente composta richiede una mentalità allenata a valori quali il dialogo, la tolleranza, il rispetto delle diversità dell'altro, la solidarietà, la condivisione, la giustizia e la libertà.
Il progetto che presentiamo alle istituzioni scolastiche del Lazio, vuole contribuire ad una fattiva educazione interculturale e alla pace che, come previsto dalla C.M. n. 73/94 "comporta la disponibilità a conoscere e a farsi conoscere, nel rispetto dell'identità di ciascuno, in un clima di dialogo e di solidarietà".
Il progetto inoltre vuole creare, in coerenza con i principi costituzionali, nella comunità civile ed in particolare scolastica, una nuova sensibilità sui temi della pace, del ripudio della guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali, della reciprocità intesa come capacità di interscambio tra le persone e le culture.
Ciò in concomitanza con la proclamazione fatta dall'ONU della prima decade del nuovo millennio come "Decade per una cultura di Pace e Non-Violenza per i Bambini del Mondo" che sarà sostenuta anche da progetti mirati dell'UNESCO.
In particolare, si desidera sottoporre all'attenzione degli studenti la necessità di diffondere un nuova cultura, quella del dare, che promuova impegni concreti "dai" ragazzi - "per" i ragazzi dei Paesi più svantaggiati e crei una corrente di vera solidarietà umana.

Il progetto oltre a mettere in moto risorse e concordare iniziative per costruire una reale cultura di pace, propone primariamente un'esperienza. Si ritiene, infatti, che la dimensione esperenziale sia decisiva nel processo formativo e di apprendimento dei giovani che, soprattutto oggi, non accolgono più insegnamenti teorici se non hanno la possibilità di verificarne personalmente la validità e l'efficacia.
I valori che via via si approfondiranno e si vivranno, contribuiranno a costruire negli studenti (e intorno a loro) una mentalità nuova affinché sia accettato il principio che l'amicizia e la reciprocità, come rendono armoniosi i rapporti tra le persone, così possono trasformare i rapporti tra i popoli e le nazioni, dando inizio ad una storia diversa.
Il progetto verrà realizzato in collaborazione con il Movimento Internazionale "Ragazzi per l'Unità" e il Movimento "Umanità Nuova" del Lazio.


CONTENUTI

Il progetto permette di sviluppare ed approfondire tematiche varie che i docenti possono scegliere in base ai programmi delle singole discipline: ecologia - pace - sviluppo - autodeterminazione dei popoli - rapporti nord/sud del mondo - diritti umani e civili - politica - intercultura - studi sociali.
In particolare si vuole proporre:

1. L'idea che la pace è una realtà possibile: essa non consiste soltanto in un'assenza di conflitti, ma coincide con un nuovo equilibrio fra nord e sud del mondo.

2. L'idea che la fratellanza universale nasce dalla capacità da parte di ogni individuo di aprirsi e dialogare con "l'altro" nella sua ricchezza e originalità personale. Da qui scaturisce la disponibilità a compiere gesti di solidarietà per venire incontro alle emergenze di popoli vicini e lontani.

3. La cultura del dare, quindi, come esigenza di ogni uomo alla condivisione, ma non un dare unilaterale, bensì che diventi reciprocità, perché "dare" e "ricevere" fanno nascere amicizia e comunione, quindi uguaglianza e giustizia, valori base della pace.

4. L'idea che il "mondo unito" è un progetto culturale nuovo e una possibile convivenza sociale capace di muovere la storia.

5. Il valore della legalità in una società complessa, perché le persone siano protagoniste all'interno delle istituzioni per compiere scelte decisive verso un futuro sviluppo sostenibile dell'umanità.


OBIETTIVI per L'ATTUAZIONE DEL PROGETTO

Gli obiettivi di seguito espressi traggono spunti dalle indicazioni ministeriali relative soprattutto all'educazione interculturale (C.M. n. 205 del 26/7/90 e C.M. n. 73 del 2-3-94) e all'educazione alla legalità (C.M. n. 302 del '93 e dalla pronuncia del C.N.P.I. del 23-2-'95).


OBIETTIVI FORMATIVI e COGNITIVI

· Educare alla cultura della reciprocità
a) Riconoscere il valore di ogni uomo
b) Riconoscere e sviluppare le tre dimensioni dell'uomo: individuale, sociale, spirituale
c) Considerare l'incontro con l'altro come possibilità di arricchimento e di "star bene" insieme.
d) Confrontarsi e dialogare con quanti hanno idee diverse dalle proprie
e) Apprezzare gli elementi positivi ed i valori presenti in ogni uomo, in ogni cultura, in ogni popolo.
f) Sviluppare una cultura di condivisione e di tolleranza.
g) Sviluppare la consapevolezza che la reciprocità è la base di ogni rapporto autentico tra persone, gruppi, etnie, popoli.
h) Capire che l'educazione alla pace coincide con l'educazione all'"apertura all'altro".
i) Comprendere e diffondere un'autentica mentalità di pace: l'accettazione e il rispetto dell'altro come portatore di valori diversi sul piano personale e su un piano internazionale; la comprensione e la collaborazione fra i popoli.

· Educare alla cultura del dare
a) Analizzare la situazione attuale: differenze sociali, squilibri tra i popoli…..
b) Conoscere gli elementi che caratterizzano la "civiltà del consumo" e individuare i possibili antidoti.
c) Essere consapevoli che l'uso appropriato dei beni contribuisce all'equilibrio dell'ecosistema.
d) Promuovere la condivisione delle risorse individuali e sociali e superare i pregiudizi sulla povertà dei paesi del terzo e quarto mondo, conoscendone le origini e le responsabilità.
e) Conoscere organizzazioni che operano per superare le situazioni di squilibrio e valorizzarne le iniziative.
f) Promuovere una cultura del dare che sviluppi i rapporti di reciprocità tra persone, gruppi, etnie, popoli.
g) Creare all'interno della scuola progetti educativi integrati nel territorio, dove sia possibile vivere esperienze concrete di pace (concorsi, seminari, mercatini di solidarietà, gemellaggi….)

· Educare alla cultura della legalità
a) Comprendere e fare esperienza di come l'organizzazione della vita personale e sociale si fonda su un sistema di relazioni e, di conseguenza, di norme.
b) Guidare l'alunno e ricercare risposte ai problemi riscontrati per realizzare comportamenti civilmente e socialmente responsabili.
c) Intendere il diritto come "espressione del patto sociale "
d) Ampliare le proprie conoscenze sulle tradizioni, usi e costumi degli altri popoli.
e) Conoscere il lavoro degli "operatori di pace".


METODI e STRUMENTI

Come metodo di lavoro si vuole privilegiare quello della relazionalità: il rapporto tra insegnanti, tra insegnanti, alunni e rispettive famiglie, e tra quanti - a vario titolo - interverranno nel progetto è elemento qualificante e prioritario per raggiungere gli obiettivi previsti.
Si propone poi di partire dalla problematizzazione delle tematiche affrontate. Per favorire il confronto fra gli alunni e la discussione si potranno utilizzare questionari di indagine, letture di articoli di giornali o visioni di film, lettura di favole di altre culture.
Inoltre, per quanto riguarda gli strumenti, si potrà:
· Fare uso di documentari, di letture specialistiche, musiche etniche, danze, giochi….
· Accedere a reti telematiche ad esempio attraverso un sito internet che metta in contatto classi di varie parti del globo.
· Dialogare con esperti (economisti, sociologi, giuristi, membri di ONG, ecologisti, ecc..) e con cittadini di altre culture, per una partecipazione più viva degli alunni e un loro coinvolgimento attivo.


VERIFICHE E VALUTAZIONI

Ogni insegnante potrà fare verifiche in itinere e finali. La verifica sarà sia culturale in senso stretto, collegata ai contenuti disciplinari coinvolti, sia intesa come osservazione in tutte le fasi del lavoro.
Si potranno valutare: motivazione - ascolto - dialogo - confronto - creatività - collaborazione - risultati conseguiti.


ATTIVITA'

In relazione agli obiettivi formativi e cognitivi ed in particolare all'educazione alla cultura della reciprocità e del dare si propone l'adesione ad un progetto internazionale denominato 'Schoolmates' di cui, di seguito, elenchiamo modalità e tempi di attuazione. Il 'Progetto Schoolmates' nasce per favorire l'incontro di ragazzi di diverse parti del mondo attraverso la corrispondenza tra le loro classi scolastiche di appartenenza. Il Progetto inoltre intende creare un fondo a sostegno di borse di studio per ragazzi che hanno necessità nei paesi nel Sud del mondo.


· PROGETTO SCHOOLMATES

Il Progetto si articola su due filoni di svolgimento:

CONOSCERSI

La costituzione di un sito internet a cui le classi interessate potranno inviare il loro indirizzo, permetterà che esse siano messe in contatto con altre classi di un'altra parte del globo, che pure vogliono far parte di questa rete planetaria.
· Le classi collegate possono corrispondere direttamente inviandosi e-mail, lettere, foto, disegni, oggetti prodotti dalle classi stesse o dell'artigianato locale (non denaro) per favorire la conoscenza vitale e significativa della cultura e delle tradizioni dei diversi popoli.
· La corrispondenza avverrà prevalentemente in inglese o in italiano: ciò favorirà l'utilizzo delle lingue in funzione connotativa e denotativa in vista di una reale capacità di Comunicazione e scambio interpersonale (come auspicato dalle recenti C.M. relative ai progetti per l'apprendimento delle lingue straniere). Laddove le realtà socio-ambientali lo consentono, la corrispondenza potrà avvenire anche in francese, spagnolo, portoghese o altre lingue.
· Il progetto è inteso con sviluppo pluriennale. Ogni anno sarà lanciato un tema sul quale riflettere, dibattere e prevedere percorsi didattici di approfondimento, documentazione, produzione. Gli elaborati prodotti dagli studenti nel corso delle attività collegate al Progetto in senso stretto o ai temi affrontati insieme costituiranno anch'essi oggetto di scambio con la classe di un altro Paese con la quale si corrisponde. Si potranno realizzare videoclip, diari, poesie, canti sceneggiature teatrali, giochi, giornalini di classe,ecc.
· Il tema proposto quest'anno sarà relativo ai primi punti del Messaggio ai ragazzi del mondo lanciato alla fine del Supercongresso Internazionale del 26 maggio 2002 di Roma. Il testo che si allega (vedi all. n°1) è stato redatto da una delegazione internazionale di ragazzi dei cinque continenti convenuti per uno scambio di esperienze di vita sui temi della pace, del dialogo e della solidarietà, ed è stato lanciato, attraverso i media, in tutto il mondo.
· Le classi coinvolte potranno scambiarsi esperienze e concretizzazioni in atto per promuovere i valori condivisi su questo sentiero di pace.
· Il sito internet www.school-mates.org offrirà via via, l'accesso alla conoscenza di iniziative ed esperienze di ragazzi dei vari continenti, e le notizie più significative relative al Progetto.


AIUTARSI

· Le classi che vogliono vivere la 'cultura del dare' possono sostenere borse di studio in Paesi in via di sviluppo.
· Ogni classe si impegna per una borsa di studio annuale (per i nove mesi scolastici) con il versamento di almeno 1 euro al mese per ogni alunno.
· Gli alunni, tenendo una registrazione contabile, raccolgono i versamenti e li inviano al conto corrente postale o bancario del Progetto Schoolmates da dove vengono inoltrati alla scuola di destinazione.
· I contributi degli studenti potranno essere raccolti con un impegno mensile, o con attività promosse al riguardo dalla classe nel suo complesso e con il possibile coinvolgimenti di altre agenzie educative del e sul territorio.
· La Segreteria del Progetto Schoolmates costituisce un unico fondo con il quale verranno aiutati i ragazzi in necessità. Questo garantisce la continuità dei contributi per le borse di studio indipendentemente dalla naturale instabilità e temporaneità degli impegni delle classi.
· Nelle nazioni dove si attua il progetto c'è un referente in contatto con la Segreteria del Progetto Schoolmates. Esso si fa garante per la scelta di un gruppo di ragazze e ragazzi seguendo il criterio dei più bisognosi, cui verranno destinate le borse di studio. Altro criterio di scelta sarà la precedenza delle ragazze nella proporzione di 6 su 10, a causa della maggior difficoltà incontrate dalle ragazze stesse nell'accedere all'istruzione primaria (cfr. dati ONU).
· Il referente farà pervenire la quota relativa alle borse di studio prima che inizino le lezioni (concordando le scadenze a seconda della realtà ambientale dei diversi Paesi) per poter pagare iscrizioni, tasse e materiale scolastico.
· I ragazzi/e destinatari saranno seguiti durante l'anno per verificarne impegno nello studio e disponibilità (a loro volta) ad aiutare ragazzi più piccoli con attività di post-scuola o lezioni private.
· Si incoraggerà la frequenza di scuole professionali. Al termine delle stesse si aiuterà il ragazzo o la ragazza destinatari della borsa di studio, con la consegna di un Kit di attrezzi per poter iniziare la professione lavorativa.
· La Segreteria del Progetto Schoolmates coordinerà il Progetto raccogliendo i contributi, inviandoli ai referenti, ritirando le relazioni di spesa.
· Una volta all'anno si stamperà una pubblicazione - 'Boomerang' - per dare relazione alle scuole interessate sull'andamento del Progetto, sull'insieme degli aiuti raccolti e sulle esperienze più significative dei ragazzi.
· Il Progetto 'Schoolmates' raggiungerà 'compagni di banco' nei seguenti Paesi: Uganda, Pakistan, Colombia, Nuova Caledonia, Bolivia, Uruguay, Equador, Brasile, Congo, Kenya, Burundi, Madagascar, Thailandia, Iraq, Romania, Filippine.


· VISITE

Il percorso relativo al presente Progetto di Educazione alla Pace, potrebbe prevedere anche la visita ad una cittadella internazionale quale ad esempio Loppiano vicino Firenze, dove vivono persone di varie nazionalità, lingue, culture e religioni diverse in clima di fratellanza e rispetto delle "diversità" reciproche. La visita preferibilmente da farsi all'inizio dell'anno scolastico (ottobre o novembre) aprirebbe il percorso educativo introducendo ad un'esperienza che potrà perdurare per tutto l'anno scolastico.


· MOMENTI 'INSIEME'

Si ritiene di estrema importanza favorire la conoscenza e lo scambio anche tra le/i ragazze/i dei Castelli e Lazio che parteciperanno all'attuazione del Progetto.
Lungo il corso dell'anno scolastico si propongono alcuni momenti di incontro:
1. A Febbraio una giornata (Domenica) in cui conoscersi e 'formarsi' insieme ad una cultura di pace, attraverso scambio di testimonianze, approfondimenti e momenti che in forma ludica favoriscano la relazionalità e la reciprocità.
2. A fine marzo una giornata in cui 'vivere' insieme le proposte tematiche fondanti il progetto, attraverso la costituzione di laboratori di interesse in cui produrre elaborati vari. Si pensa a stage di tipo mimico-teatrale; musicale; pittorico-manuale; ecc. con l'aiuto di animatori esperti nei diversi ambiti.
3. A fine anno scolastico un momento conclusivo di festa.


· FIERE o STAND

Il presente progetto troverebbe un suo momento unificante nella Fiera Primavera, un appuntamento da fissare durante l'anno scolastico, dove i ragazzi, coinvolgendo anche le rispettive famiglie, potrebbero esporre e vendere i loro lavori artigianali, le raccolte di oggetti vari ecc.. e la cui vendita andrebbe a sostenere il 'Progetto Schoolmates' sopra esposto. La Fiera Primavera potrebbe svolgersi contemporaneamente in una domenica, si propone il giorno 30 marzo o 6 aprile, in varie città dei Castelli e del Lazio per dare consistenza ed impulso all'azione proposta ed avere presa sull'opinione pubblica. Nell'ambito di tali manifestazioni esterne si potranno realizzare contatti telefonici o ponti radio per un rapporto 'in diretta' con i ragazzi di un altro Paese
Nelle Fiere Primavere o in stands allestiti allo scopo, si potranno esporre i lavori realizzati all'interno delle classi in relazione ai percorsi didattici attuati aderendo al presente Progetto (Giochi sulla pace, Cartelloni con poesie, Canzoni, Diari, Giornalini di classe con cronaca "bianca" , Video clip, Fotografie). Anche rappresentazioni teatrali, mimi, concerti, potranno essere utili per far conoscere all'esterno della Scuola di appartenenza il lavoro dei ragazzi e le tappe della loro crescita in questo scambio con ragazzi e realtà di altri Paesi.


· Per gli OPERATORI della SCUOLA

A metà dell'anno scolastico, verso gennaio - febbraio, sarebbe importante un momento di verifica e scambio di esperienze sulle attività svolte o su quelle in corso e per coordinare il lavoro in vista della Fiera Primavera. Per questo si desidererebbe organizzare un momento di confronto tra gli operatori scolastici che aderiranno in varie forme al progetto 'Schoolmates',
Si sta valutando la possibilità di proporre la partecipazione ad un corso di aggiornamento e formazione in zona, per docenti ed educatori sui temi dell'educazione all'altruismo, della prosocialità e dell'intercultura, sempre nella prospettiva di costituire un gruppo di lavoro e interscambio di esperienze educativo-didattiche attraverso cui veicolare la conoscenza e l'accesso di progetti, loro attuazioni, materiale di documentazione e approfondimenti.


· Si allegano al testo del progetto:

- Testo del messaggio lanciato al Supercongresso 2002 (all. n°1)
- Scheda informativa sul Supercongresso 2002
- Scheda informativa sui 'Ragazzi per l'Unità'
- Indirizzi di riferimento per acquisire ulteriori informazioni e/o per inviare proposte.
 
Indice
Samoa Usa(Hawaii) Usa(Alaska) Messico,Canada,Usa (costa Pacifica) Messico,Usa(Arizona) Messico City,Costa Rica, ElSalvador,Guatemala Colombia,Cuba, Equador Bolivia,Brasile(Centrale),Paraguay Argentina,Brasile(Rio),Uruguay Capo Verde Costa D'Avorio Islanda,Inghilterra,Portogallo,Marocco,Senegal Italia,Svezia,Tunisia,Congo(Brazzaville) Norvegia,Grecia,Romania,Ruanda,SudAfrica Iraq(Bagdad),Kenia(Nairobi),Russia(Mosca),Iran(+3,30) Russia(Samara),Mauritius,Emirati Arabi,Afghanistan(+4,30) Georgia,Pakistan,India(+5,30) Bangladesh,Sri Lanka Thailandia,Vietnam,Indonesia(Sumatra) Australia(Perth),Cina(Pechino),Filippine(Manila) Giappone,Corea Australia(Sidney),Papua Nuova Guinea,Russia(Vladivostok) Vanuatu Fiji,Nuova Zelanda